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I Tangueros mettono in scena un tango senza storia, senza
scene, senza lacrime di sale. Suonano e danzano la libertà
di una Buenos Aires underground e perduta.
Corriere della Sera
QUATTRO NOTTI è dedicato ad altrettanti night clubs
celebri nella Buenos Aires degli anni '60. E' suddiviso in
quattro sezioni-coreografie introdotte e separate da temi
musicali specifici
e coerenti.
El Andariego (colui che va di qui e di là) è un
posto che esiste solamente nella nostra fantasia. Rappresenta
una sorta di premessa all'innovazione: il Tango di questo
quadro è ballato
a terra, con grande intensità e controllo delle emozioni.
E' Tango Romantico, con una tensione al cambiamento. Le musiche
le abbiamo scelte nel repertorio di Osvaldo Pugliese: sono
tra quelle che più hanno marcato l'evoluzione del
Tango sul finire dell'epoca d'oro.
Berretin (illusione d'amore) è invece
un club realmente esistito nelle adiacenze dell'Avenida Corrientes.
Deve il suo
nome ad uno scanzonato Tango di Pedro Laurenz. Tutta la coreografia è costruita
su toni ironici e appassionati come lo erano gli innamoramenti
tra i giovani protagonisti di quegli anni tempestosi. Le
musiche contengono elementi giocosi e romantici: sono quattro
vals
e due milongas con arrangiamenti molto sofisticati.
Il terzo
blocco si chiama Gotàn (Tango alla rovescia),
che fu un luogo straordinario. Situato nella Calle Talcahuano
al 360, funzionò ininterrottamente dal 1963 al 1969.
Vi suonarono tutti i più grandi innovatori del Tango,
da Astor Piazzolla a Eduardo Rovira, da Cèsar Stroscio
a Salgàn. La coreografia è articolata e collettiva:
l'indissolubile coppia del Tango a volte si apre, c'è forse
violenza e disperazione, influenza di altre danze (contemporanea,
ma anche rock and roll). Il buco nero della repressione militare
impose una macabra fine ad un'intera generazione.
El Puchero
Misterioso (la zuppa misteriosa), dal nome di un club fondato
dai seguaci del poeta Raùl Gonzalez Tuñon,
rappresenta un po' il punto della situazione: quel che resta
del Tango Romantico e la spinosa bellezza del Nuevo Tango.
Le musiche di questo quadro sono la dimostrazione della continuità e
dell'incessante evoluzione del Tango. Temi avant-garde conquistati
dalla grande anima popolare.
Mariachiara Michieli e Marco
Castellani - Buenos Aires, 1998
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