Ho concepito DESDELALMA come una collezione primaverile di
haute-couture coreografica.
E' alta moda per intenditori, anzi per romantici e sensibili intenditori.
Piccoli pas de deux, gioielli di strada, pietre matte, brillanti veri e trouvaille
da rigattiere chic.
Il Tango di DESDELALMA è per una volta dolce ed elegante, senza drammi
esibiti, senza esasperazioni, direi addirittura sereno. Per questo ho voluto
invitare a ballare con noi una étoile della milonga, un angelo notturno
che ha passato oltre cinquanta anni sulle piste di Buenos Aires: Tete Rusconi,
ovvero la conferma vivente che tra vita e danza non c'è poi molta differenza.
Anche le musiche rispondono alla medesima visione: da un lato una specie di "greatest
hits" di tutti i tanghi che mi piacciono di più e dall'altro i raffinatissimi
arrangiamenti di Maximo Mori interpretati da quel grande poeta del bandoneòn
che è César Stroscio.
Maximo Mori è stato un musicista straordinario, conosciuto solamente nell'aristocratica
comunità dei bandoneonisti. Pur avendo suonato quasi esclusivamente nell'Orchestra
di Miguel Calò, ha scritto probabilmente i più perfetti arrangiamenti
per bandoneòn solo che siano mai stati immaginati. Bellissimi pezzi,
che necessitano di tecnica e sentimento poco comuni.
Ecco, se dovessi descrivere DESDELALMA in una sola parola direi che è uno
spettacolo per innamorati della vita.
Mariachiara Michieli, marzo 2002
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