César Stroscio

César Stroscio
Un mantice pieno di tango

Il bandoneòn, con tutte le sue pieghe,
perché quel suono torbido, masticato, quel fischiettino esile
che non riesce a far voltare il silenzio?
Macchina povera, striminzito cielo di madreperla,
tunnel dell’amore per la marmaglia,
non so più come dirtelo: cessa, disìntegrati,
cuore postale impiastricciato di colla
sotto camicie dove non esploderà l’albero della pioggia.
Respirazione in affitto per morti che ritornano,
appena poche mani ti impongono ragioni per durare.
Parlo a me stesso, nell’ora dell’astuccio,
del ballo è stato splendido,
così famigliare, così affollato.

Julio Cortàzar - trad. Marco Castellani

 

César Stroscio, bandoneonista, compositore e arrangiatore argentino è nato a Tucuman nel 1943. Inizia a studiare il bandoneòn assai presto in un Conservatorio di quartiere a Buenos Aires; precoce virtuoso dello strumento, incide il suo primo disco, in solo!, a dieci anni. Si perfeziona in seguito sotto la guida dei due grandi bandoneonisti classici Alejandro Barletta e Francisco Requena. Contemporaneamente suona con innumerevoli orchestre di Tango e con il Quinteto Blanco.

Nel 1963 è membro fondatore del trio Cedron-Stroscio-Praino (successivamente Cuarteto Cedron), formazione storica della nuova musica popolare argentina. Nel locale che dirigono – il mitico Gotàn della Calle Talcahuano – si esibiscono regolarmente i più straordinari innovatori del Tango, come Astor Piazzolla, Eduardo Rovira, Horacio Salgàn.

Nei primi anni ’70 il Cuarteto si trasferisce definitivamente a Parigi, iniziando una lunga e prestigiosa carriera internazionale, con l’incisione di dodici album per la Polydor e tours in tutto il mondo.
Pur rimanendo strettamente legato al Cuarteto Cedròn, César Stroscio diversifica la sua attività, negli anni compresi tra il 1975 al 1990, collaborando con formazioni classiche (Orchestre Nationale de Lille, Quintette Avril) e con numerosi musicisti e cantautori quali Paco Ibañez, Georges Moustaky, Angel Parra, Quilapayun, Hélène Martin, Colette Magny, Jacques Bertin. Tutte queste collaborazioni hanno dato luogo ad incisioni discografiche.

Degna di rilievo è anche l’attività di Stroscio quale compositore di musiche da film (Au delà du miroir di Bernard D’Aubrigeon, 1978, Viva e Anden 14 di Anatome, 1984, Alphabetango di Anne Quesemant e Laurent Berman, 1989) e notevolissimo è il suo lavoro di solista in Festivals e concerti (Apt, Chinon, Verfeuil, Barcelona, Liège, Firenze).
César Stroscio partecipa inoltre, in qualità di musicista e attore, a spettacoli di produzione internazionale come Memoires de Buenos Aires del Theatre du Gymnase de Marseille, Con animo de Tango per il Chorège di Bourges, Le petit nord cherche le gran Sud e Songe d’étè entrambi per il Festival d’Avignon.

 

Nel 1988, dopo la separazione dal Cuarteto Cedron, César entra a far parte del Luis Rizzo Cuarteto, con il quale partecipa a svariate tournèes (Polonia, Martinica, Svezia, Belgio, Francia, Italia) e all’incisione, insieme alla cantante Susanna Rizzi, dell’album Tristesse per l’etichetta italiana Materiali Sonori.

A coronamento di un lungo e sospirato progetto creativo, nel 1992 César Stroscio dà vita al Quartetto Esquina, con Carlos Carlsen, Claudio Enriquez e Susanna Rizzi. Questo nuovo ensemble dedito al Tango Nuevo e al Tango d’Autore riscuote un grandissimo interesse di pubblico e di critica in numerosi recital in Francia, Spagna, Germania e Italia. Alla fine dell’anno seguente, esce il primo CD di Esquina, sempre per la Materiali Sonori. Nel 1993 Stroscio partecipa come bandoneòn solista alla prima esecuzione italiana del concerto Hommage à Liège di Astor Piazzolla.

Tra il 1994 e il 1995, Esquina assume la formazione attuale di trio con l’ingresso del contrabbassista Hubert Tissier. Il secondo disco Musiques du Rio de la Plata, dedicato a Eduardo Rovira, viene premiato nel 1995 dalla critica francese con il Charles Cros quale miglior disco dell’anno.
L’ascesa di Esquina, da questo punto in poi è letteralmente vertiginosa: con il Festival Womad di Peter Gabriel girano i cinque continenti, suonando in Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Indonesia e Stati Uniti. Le collaborazioni con Gian Maria Testa da un lato e con la cantante Misia dall’altro, portano Esquina ad esibirsi più volte nel prestigioso Olympia di Parigi. Perfino la loro “rimpatriata” a Buenos Aires si trasforma in un trionfo e il Teatro San Martin li invita tre volte ogni anno.

 

Più recentemente, il produttore Marco Castellani commissiona a Stroscio e Enriquez un lavoro su misura: la creazione di una colonna sonora per Tango la storia disegnata da Hugo Pratt nel 1987 con Corto Maltese come protagonista. Il CD registrato nel 1998 viene accluso alla nuova edizione del libro e distribuito in sei paesi d’Europa. L’iniziativa raccoglie dappertutto le critiche più entusiaste.

Nel 2000 Stroscio è impegnato con Esquina in un nuovo progetto con Vinicio Capossela, mentre proseguono i recital con Misia. Sempre nello stesso anno inizia una straordinaria collaborazione con Angelica Ionatos con la quale gira i migliori teatri di Francia, Europa e Canada. Nell’aprile 2002 esce il secondo CD dedicato a Corto Maltese, sempre per l’etichetta Buda Musique.

Tra il 2002 e il 2005 le collaborazioni di César in territori extra-tanguistici si moltiplicano: partecipa alle incisioni e ai concerti dal vivo di Paco Ibañez in Spagna e ai due nuovi recital di Angelique Ionatos nelle Scènes Nationales di Francia, in Italia e in Grecia.

Da notare infine la continua e preziosa attività didattica di César Stroscio presso il Conservatorio di Paris-Gennevilliers.  

 

 
 


 

 

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